In sintesi: il codice ATECO principale per l'e-commerce al dettaglio è il 47.91.10. Se vendi tramite aste online, il codice è il 47.91.20. Per il commercio all'ingrosso online si utilizza invece il gruppo 46.xx.
Aprire un'attività di e-commerce è una delle scelte più comuni per chi vuole avviare un business nel 2026. Ma prima di aprire la Partita IVA, è fondamentale scegliere il codice ATECO corretto: da questa scelta dipendono il regime fiscale applicabile, il coefficiente di redditività nel regime forfettario e i contributi previdenziali da versare.
In questa guida analizziamo tutti i codici ATECO 2025 per la vendita online, le differenze tra i vari modelli di business (negozio proprio, marketplace, dropshipping) e le implicazioni fiscali di ciascuna scelta.
Il codice ATECO principale: 47.91.10
Il codice 47.91.10 — Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet — è il codice più utilizzato da chi apre un negozio online. Copre la vendita al dettaglio (cioè al consumatore finale) attraverso un sito web proprio o tramite piattaforme di terzi.
Questo codice include:
- Vendita di prodotti fisici tramite il proprio sito e-commerce
- Vendita tramite marketplace (Amazon, eBay, Etsy) quando si vende al dettaglio
- Dropshipping con vendita al consumatore finale
- Vendita di prodotti digitali (e-book, software, corsi)
Coefficiente forfettario: il codice 47.91.10 ha un coefficiente di redditività del 40%. Significa che su € 60.000 di fatturato, il reddito imponibile sarà € 24.000.
Aste online: codice 47.91.20
Il codice 47.91.20 — Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato tramite televisione, telefono ed altri mezzi di comunicazione — si applica quando la vendita avviene attraverso aste online, televendite o cataloghi. Se utilizzi piattaforme di aste come modello principale di business, questo è il codice corretto.
Anche questo codice rientra nel coefficiente di redditività del 40% per il regime forfettario, identico al 47.91.10.
Commercio all'ingrosso online
Se vendi all'ingrosso (B2B), ovvero ad altre aziende e non al consumatore finale, il codice ATECO cambia completamente. Dovrai scegliere tra i codici del gruppo 46 (Commercio all'ingrosso), specificando la tipologia di prodotto:
| Codice ATECO | Descrizione | Coeff. forfettario |
|---|---|---|
| 46.19.02 | Procacciatori d'affari di vari prodotti | 62% |
| 46.42.10 | Commercio all'ingrosso di abbigliamento | 40% |
| 46.51.00 | Commercio all'ingrosso di computer e software | 40% |
Dropshipping: quale codice ATECO?
Il dropshipping non ha un codice ATECO dedicato. Poiché il dropshipper vende al consumatore finale senza gestire fisicamente la merce, il codice corretto è il 47.91.10, lo stesso del commercio elettronico al dettaglio.
Attenzione però: nel dropshipping da fornitori extra-UE (tipicamente Cina), ci sono obblighi doganali e IVA all'importazione che vanno gestiti correttamente. Il codice ATECO non cambia, ma gli adempimenti fiscali sì.
Marketplace: Amazon, eBay, Etsy
Chi vende esclusivamente tramite marketplace come Amazon FBA, eBay o Etsy utilizza comunque il codice 47.91.10. Il fatto di utilizzare una piattaforma di terzi non modifica la classificazione ATECO: ciò che conta è che si tratta di vendita al dettaglio via internet.
Attenzione: se vendi su Amazon come vendor (Amazon acquista da te e rivende), stai effettuando una vendita B2B all'ingrosso: in questo caso il codice ATECO sarà del gruppo 46, non del 47.91.10.
E-commerce e regime forfettario nel 2026
L'e-commerce al dettaglio (codice 47.91.10) è particolarmente vantaggioso nel regime forfettario perché il coefficiente di redditività del 40% è tra i più bassi disponibili. Questo significa che il 60% del fatturato non viene tassato.
Esempio pratico con fatturato € 80.000:
Coefficiente redditività 40% → Reddito imponibile: € 32.000
Contributi INPS (Commercianti): circa € 7.700 (fissi + percentuale)
Imposta sostitutiva 15%: circa € 3.645 (su reddito al netto dei contributi)
Usa la calcolatrice forfettario per un calcolo preciso in base al tuo fatturato.
SCIA e iscrizione alla Camera di Commercio
Chi apre un e-commerce deve, oltre all'apertura della Partita IVA:
- Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
- Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune
- Iscriversi alla Gestione Commercianti INPS (non alla Gestione Separata)
- Comunicare l'indirizzo del sito web all'Agenzia delle Entrate
Il commercio elettronico è a tutti gli effetti un'attività commerciale e richiede l'iscrizione alla gestione commercianti, con contributi fissi annuali di circa € 4.500 anche in assenza di fatturato (ridotti del 35% per i forfettari).
Riepilogo: quale codice ATECO scegliere
| Modello di business | Codice ATECO | Coeff. |
|---|---|---|
| Negozio online al dettaglio | 47.91.10 | 40% |
| Dropshipping | 47.91.10 | 40% |
| Marketplace (Amazon, eBay, Etsy) | 47.91.10 | 40% |
| Aste online / televendita | 47.91.20 | 40% |
| Vendita all'ingrosso online (B2B) | Gruppo 46.xx | 40% |
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Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Per la scelta del codice ATECO più adatto alla tua attività, consulta un commercialista.