C Sezione — ATECO 2025

ATTIVITÀ MANIFATTURIERE

MANUFACTURING

La Sezione C della classificazione ATECO 2025 raggruppa tutte le attività economiche relative a attività manifatturiere. Questa sezione comprende 24 divisioni, ciascuna con sottocategorie specifiche che identificano le singole attività ai fini fiscali e statistici.

Seleziona una delle divisioni sottostanti per esplorare i codici ATECO specifici, oppure usa il nostro strumento di ricerca per trovare il codice più adatto alla tua attività.

Informazioni codice

  • Codice ATECOC
  • LivelloSezione
  • ClassificazioneATECO 2025
  • SezioneC

Adempimenti principali

  • IscrizioneCamera di Commercio
  • Avvio attivitàSCIA/autorizzazioni se previste
  • PrevidenzaINPS (gestione per attività)
  • DichiarazioniModello Redditi / IVA

Liberi professionisti senza albo: solo P.IVA e Gestione Separata INPS, senza Camera di Commercio.

Indicazioni generali: gli adempimenti variano in base alla forma giuridica scelta.

Regime Forfettario — Sezione C

Il coefficiente varia in base alla divisione (codice a 2 cifre)

Coefficiente di redditività:

40% – 67%

Il valore esatto dipende dalla divisione: apri la pagina del tuo codice specifico (elenco qui sotto) per il coefficiente corretto.

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Disclaimer: le informazioni sul regime forfettario hanno carattere puramente indicativo. L'accesso al regime dipende da molteplici requisiti soggettivi (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014). Consultare un commercialista per una valutazione personalizzata.

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Note descrittive

ATTIVITÀ MANIFATTURIERE Questa sezione include la trasformazione fisica, meccanica, chimica o biologica di materiali, sostanze o componenti in nuovi prodotti, sebbene questo non sia l'unico criterio con cui è possibile definire le attività manifatturiere (cfr. nota sul trattamento dei rifiuti di sotto riportata). I materiali, le sostanze o i componenti che possono essere trasformati sono materie prime o prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca, dell'estrazione mineraria o di altre attività manifatturiere. La modifica, la rigenerazione o la ricostruzione sostanziale dei prodotti sono in genere considerate attività manifatturiere. Il nuovo prodotto trasformato (cioè l'output di un processo manifatturiero) può essere finito, quindi pronto per l'utilizzo o per il consumo, oppure può trattarsi di un prodotto semilavorato destinato a un'ulteriore attività manifatturiera (cioè utilizzato come input per un'ulteriore attività manifatturiera). Ad esempio il prodotto della raffinazione di allumina viene utilizzato per la produzione di alluminio primario; l'alluminio primario viene utilizzato per la trafilatura dell'alluminio in fili e i fili di alluminio sono utilizzati per la fabbricazione di prodotti in fili di alluminio. La fabbricazione di componenti e parti specialistiche, nonché di accessori e parti di macchinari e apparecchiature è di norma classificata nella stessa classe della fabbricazione dei macchinari e delle apparecchiature cui i componenti, le parti e gli accessori sono destinati. La fabbricazione di elementi (componenti e parti di macchinari e apparecchiature) non specialistici, ad esempio motori, pistoni, motori elettrici, gruppi elettrici, valvole, ingranaggi, cuscinetti a rulli, è classificata nella classe di produzione appropriata, a prescindere dai macchinari e dalle attrezzature in cui queste parti possono essere incluse. La fabbricazione di componenti e accessori specialistici tramite stampaggio o estrusione di materie plastiche è solitamente inclusa nel gruppo 22.2. L'assemblaggio di parti che compongono i prodotti fabbricati rientra tra le attività manifatturiere. È incluso sia l'assemblaggio di parti che compongono prodotti fabbricati in proprio sia l'assemblaggio di parti che compongono prodotti acquistati. Il recupero di rifiuti, cioè la trasformazione di materiali di scarto in materie prime secondarie, è classificato all'interno del gruppo 38.2 (NOTA: le materie prime secondarie sono materiali e prodotti che derivano dal semplice riutilizzo o da un processo di riciclo e di recupero di rifiuti che possono essere utilizzati come materie prime). Sebbene possa implicare trasformazioni fisiche, meccaniche, biologiche o chimiche, questo processo non è considerato una attività manifatturiera. Lo scopo primario di queste operazioni è il trattamento o la lavorazione dei rifiuti, e sono quindi classificate nella sezione E. Tuttavia, la fabbricazione di nuovi prodotti a partire da materie prime secondarie è classificata come attività manifatturiera, anche se questi processi utilizzano i rifiuti come input. Ad esempio, la produzione di argento dalle pellicole di scarto è considerata un processo manifatturiero. In generale le attività di manutenzione specializzata e di riparazione di macchine e attrezzature industriali, commerciali e simili sono classificate nella divisione 33. Tuttavia, le attività di riparazione e manutenzione di computer, beni per uso personale e per la casa, autoveicoli e motocicli sono classificate nella divisione 95. L'installazione di macchinari e apparecchiature, se effettuata come attività specializzata, è classificata nella classe 33.20. La manutenzione, la riparazione e l'installazione di attrezzature che costituiscono parte integrante di edifici o strutture simili, ad esempio la manutenzione, la riparazione e l'installazione di scale mobili o di impianti di condizionamento dell'aria, sono classificate come attività di costruzione nella sezione F, se sono eseguite in cantiere. Questa sezione include anche le attività dei c.d. Factoryless Goods producers (FGP) nella manifattura (cfr. linee guida introduttive della classificazione NACE/ATECO o linee guida tecnico-metodologiche della classificazione NACE/ATECO). Come regola generale, le attività della sezione dedicata alla manifattura (sezione C) implicano la trasformazione di materiali in prodotti nuovi, ricostruiti e rigenerati. Il loro output è un prodotto nuovo. A titolo di chiarimento, le seguenti attività sono considerate manifatturiere nella classificazione NACE/ATECO: • lavorazione di pesce fresco (sgusciatura delle ostriche, filettatura del pesce) non effettuata su navi adibite alla pesca (pescherecci), cfr. 10.20 • pastorizzazione e imbottigliamento di latte, cfr. 10.51 • trasformazione di pelli grezze in pelli finite, cfr. 15.11 • conservazione del legno, cfr. 16.12 • stampa e attività connesse (escluse le pubblicazioni), cfr. 18.1 • rigenerazione di pneumatici, cfr. 22.11 • produzione di calcestruzzo pronto per l'uso, cfr. 23.63 • galvanizzazione, galvanotecnica, placcatura e altre attività di rivestimento metallico o non metallico di metalli, cfr. 25.51 • trattamento termico dei metalli, cfr. 25.52 • ricarica di cartucce di inchiostro, cfr. 26.20 • riempimento o ricarica di estintori, cfr. 28.29 • ricostruzione o rifabbricazione di macchinari, ad esempio motori per autoveicoli, cfr. 29.10 • operazioni di assemblaggio o di miscelazione di prodotti connesse ad attività di commercio, ma svolte da unità terze in outsourcing (queste attività devono essere classificate come attività manifatturiere) Di contro, vi sono attività che, pur comportando talvolta processi di trasformazione, sono classificate in altre sezioni della classificazione NACE/ATECO; in altre parole, non sono considerate attività manifatturiere. Tra queste, è possibile annoverare: • utilizzo di aree forestali, cfr. sezione A • prima lavorazione di prodotti agricoli, cfr. sezione A • preparazione di alimenti per il consumo immediato sul posto, cfr. divisione 56 • arricchimento di minerali, cfr. sezione B • produzione di combustibili gassosi per la fornitura di energia attraverso una rete permanente, cfr. sezione D • produzione di compost da rifiuti organici, cfr. sezione E • operazioni di assemblaggio connesse a servizi di consegna o ad attività di commercio quando svolte in proprio (quando invece svolte da unità terze in outsourcing devono essere classificate come attività manifatturiere) • attività per la suddivisione di grosse partite di merci e la loro ridistribuzione in partite più piccole, incluse le operazioni di imballaggio, riconfezionamento o imbottigliamento di prodotti, ad esempio liquori o prodotti chimici; la cernita e la rivendita di cascami; la mescolatura di vernici e il taglio di metalli secondo le specifiche del cliente; servizi di trattamento che non determinano la produzione di una versione modificata dello stesso prodotto, cfr. sezione G • attività editoriali e attività editoriali combinate con attività di stampa, cfr. sezione J

Fonte: ISTAT — Note esplicative ATECO 2025

Imprese attive in Italia — Sezione C

427.930

imprese attive nella sezione C su 5.034.652 totali (8.5%)

Top 5 province per concentrazione

1. Milano (MI) 23.709 (5.5%)
2. Napoli (NA) 19.399 (4.5%)
3. Torino (TO) 16.274 (3.8%)
4. Roma (RM) 14.477 (3.4%)
5. Brescia (BS) 12.495 (2.9%)

Fonte: Camera di Commercio / InfoCamere — Dicembre 2025 — Dashboard nazionale →

Guida al codice ATECO C

Il codice ATECO C identifica nella classificazione ATECO 2025 l'attività economica di ATTIVITÀ MANIFATTURIERE. Si tratta di un codice di livello Sezione.

Questo codice appartiene alla classificazione ATECO 2025, l'ultima versione aggiornata adottata dall'ISTAT e utilizzata per fini statistici, fiscali e amministrativi.

Quando si usa il codice ATECO C?

Va indicato all'apertura della Partita IVA, nella Comunicazione Unica alla Camera di Commercio e in tutte le dichiarazioni fiscali. Determina il regime fiscale applicabile, il coefficiente di redditività nel regime forfettario, i contributi previdenziali INPS e l'accesso a incentivi specifici.

Cosa fare se il codice non corrisponde?

Se il codice non corrisponde alla tua attività, puoi cambiare il codice ATECO tramite variazione dati. Usa il nostro strumento di ricerca o la calcolatrice forfettario per valutare l'impatto fiscale.

Domande frequenti sul codice ATECO C

Cosa identifica il codice ATECO C?

Il codice ATECO C identifica: ATTIVITÀ MANIFATTURIERE. Livello Sezione nella classificazione ATECO 2025.

Qual è il coefficiente forfettario del codice C?

Per la Sezione C il coefficiente di redditività varia dal 40% al 67% a seconda della divisione: consulta la pagina del tuo codice specifico per il valore esatto.

Come si usa il codice ATECO C?

Va indicato all'apertura della Partita IVA, nella Comunicazione Unica alla Camera di Commercio e nelle dichiarazioni fiscali.

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