In sintesi: le date chiave del 2026 per le Partite IVA sono il 30 giugno (saldo imposte + primo acconto), il 16 settembre (IVA secondo trimestre) e il 30 novembre (secondo acconto imposte + dichiarazione redditi). Di seguito il calendario completo.

Gestire una Partita IVA significa rispettare numerose scadenze fiscali durante l'anno: versamenti F24, dichiarazioni, contributi previdenziali e comunicazioni. Perdere una scadenza può costare caro in termini di sanzioni e interessi.

Questo calendario raccoglie tutte le scadenze fiscali 2026 rilevanti per i titolari di Partita IVA, sia in regime forfettario che ordinario, organizzate mese per mese.

Gennaio 2026

Data Adempimento
16 gennaio Versamento IVA mensile (dicembre 2025) — solo regime ordinario
25 gennaio Presentazione modelli INTRASTAT (operatori intracomunitari)

Febbraio 2026

Data Adempimento
16 febbraio Versamento IVA mensile (gennaio 2026); versamento ritenute d'acconto
28 febbraio Invio Certificazione Unica (CU) all'Agenzia delle Entrate

Marzo 2026

Data Adempimento
16 marzo Versamento IVA mensile (febbraio); versamento saldo IVA annuale 2025
31 marzo Consegna CU ai percipienti; comunicazione dati liquidazioni IVA (LIPE Q4 2025)

Aprile 2026

Data Adempimento
16 aprile Versamento IVA mensile (marzo); versamento ritenute d'acconto
30 aprile Presentazione dichiarazione IVA annuale 2025

Maggio 2026

Data Adempimento
16 maggio Versamento IVA mensile (aprile); versamento IVA primo trimestre (contribuenti trimestrali); contributi INPS artigiani/commercianti (1ª rata fissa)
31 maggio Comunicazione LIPE primo trimestre 2026

Giugno 2026

Mese cruciale: il 30 giugno è la scadenza più importante dell'anno per le Partite IVA, con il saldo delle imposte e il primo acconto.

Data Adempimento
16 giugno Versamento IVA mensile (maggio); versamento ritenute; IMU prima rata
30 giugno Saldo imposte 2025 + primo acconto 2026 (imposta sostitutiva forfettari / IRPEF ordinari); saldo + primo acconto contributi INPS Gestione Separata; diritto camerale annuale

Chi non versa entro il 30 giugno può versare entro il 30 luglio con una maggiorazione dello 0,40%.

Luglio 2026

Data Adempimento
16 luglio Versamento IVA mensile (giugno); versamento ritenute
30 luglio Termine per saldo + acconto con maggiorazione 0,40% (se non versato al 30/6)

Agosto 2026

Data Adempimento
20 agosto Versamento IVA mensile (luglio) — posticipato dal 16 per pausa estiva; versamento ritenute; contributi INPS artigiani/commercianti (2ª rata fissa)

Settembre 2026

Data Adempimento
16 settembre Versamento IVA mensile (agosto); versamento IVA secondo trimestre (trimestrali); versamento ritenute
30 settembre Comunicazione LIPE secondo trimestre 2026

Ottobre 2026

Data Adempimento
16 ottobre Versamento IVA mensile (settembre); versamento ritenute

Novembre 2026

Seconda scadenza critica: il 30 novembre concentra il secondo acconto imposte, la dichiarazione dei redditi e i contributi INPS.

Data Adempimento
16 novembre Versamento IVA mensile (ottobre); versamento IVA terzo trimestre; versamento ritenute; contributi INPS artigiani/commercianti (3ª rata fissa)
30 novembre Secondo acconto imposte 2026 (imposta sostitutiva / IRPEF); secondo acconto contributi INPS Gestione Separata; presentazione dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF); comunicazione LIPE terzo trimestre 2026

Dicembre 2026

Data Adempimento
16 dicembre Versamento IVA mensile (novembre); versamento ritenute; IMU saldo
27 dicembre Versamento acconto IVA (per contribuenti mensili e trimestrali)

Scadenze specifiche per il regime forfettario

Chi è in regime forfettario ha meno adempimenti rispetto al regime ordinario. Le scadenze principali sono:

  • 30 giugno: saldo imposta sostitutiva 2025 + primo acconto 2026
  • 30 novembre: secondo acconto imposta sostitutiva 2026 + dichiarazione redditi
  • Contributi INPS: secondo la gestione di appartenenza (Separata o Artigiani/Commercianti)

I forfettari non devono versare IVA periodica, presentare LIPE, né versare IRAP. Per approfondire: contributi Gestione Separata 2026 e contributi Artigiani e Commercianti 2026.

Cosa succede se salti una scadenza?

In caso di versamento tardivo, si applicano:

  • Ravvedimento operoso: sanzione ridotta se si regolarizza spontaneamente (da 0,1% al giorno fino a 1/7 della sanzione piena)
  • Sanzione piena: 30% dell'importo non versato (ridotta al 15% entro 90 giorni)
  • Interessi legali: attualmente al 2,5% annuo

Il consiglio è di utilizzare il ravvedimento operoso il prima possibile per ridurre al minimo le sanzioni.

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Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale. Le scadenze possono subire variazioni per proroghe o modifiche normative. Verifica sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Per una consulenza personalizzata, rivolgiti a un commercialista.